Si prende un uovo fresco di giornata e si pone dritto tra la cenere del focolare, pronto per essere mangiato non appena si rassoda grazie al calore: in pratica quando inizia “a sudare”.
Si consuma seguendo la tradizione una volta in uso nelle nostre aree rurali: si apre un piccolo foro sulla punta dell'”ovu sdrinatu”, sufficientemente grande per potervi intingere dei pezzetti di pane con i quali raccoglierne albume e tuorlo appena salati.


![Uova [photo credit: by leoncillo sabino www.flickr.com/photos/28426323@N08/11182591503Nido via photopincreativecommons.org/licenses/by/2.0/]](https://www.treviambiente.it/itinerarieluoghi/wp-content/uploads/sites/7/2016/11/11182591503_6b28b812b7_b-uova-photopin-560x560.jpg)