LIPU, rondini e delibera salvarondini

Dal sito della LIPU – Lega Italia Potezione Uccelli riportiamo questo articolo, molto interessante, che testimonia come anche la rondine, l’uccello che nell’immaginario collettivo annuncia l’arrivo della primavera, abbia bisogno di un concreto aiuto da parte di tutti per non rischiare di diventare una rarità nei nostri cieli:

“Come molti uccelli legati al paesaggio agricolo tradizionale, la Rondine ha risentito fortemente delle modifiche ambientali seguite alla diffusione della moderna agricoltura intensiva. Uno studio di BirdLife International ha stimato che la popolazione europea di rondini si sia ridotta del 40% tra il 1970 ed il 1990.
Le cause di declino sono molteplici. L’intensificazione dell’agricoltura ha eliminato buona parte delle siepi, dei fossi e dei prati che fornivano alle rondini i terreni di caccia preferiti, il massiccio uso di pesticidicolpisce le rondini sia direttamente che attraverso l’eliminazione degli insetti di cui si nutrono. La ristrutturazione degli edifici rurali (in particolare le stalle) le priva di luoghi adatti alla nidificazione. Altre minacce quali la desertificazione e l’utilizzo di pesticidi (compreso il famigerato DDT ormai da anni vietato in occidente) colpisce le rondini anche nei loro quartieri di svernamento in Africa.”

Con la LIPU ricordiamo che la Rondine è  abilissima nella cattura di piccoli insetti volatori quali mosche e zanzare.
E in questo periodo in cui le zanzare rappresentano un problema non da poco per la nostra vita all’aria aperta (e non solo), ci sembra utile riportare l’attenzione su questa e su tante altre specie che solcano i nostri cieli e che possono essere un valido aiuto anche nella lotta biologica e naturale a insetti molto fastidiosi.

Delibera Salvarondini – BOZZA

La LIPU, per aiutare a mantenere la popolazione di rondini, propone all’attenzione delle amministrazioni comunali la seguente bozza di delibera, un atto da adottare per contribuire efficacemente alla salvaguardia dell’ambiente naturale.

‘BOZZA’

  • Vista la Legge 157/92 sulla protezione della fauna omeoterma
  • Vista la Direttiva CEE 79/409 sulla Conservazione degli uccelli selvatici, recepita dall’Italia
  • Vista la Convenzione di Berna sulla conservazione delle specie migratorie degli animali selvatici
  • Considerato inoltre che Rondine, Balestruccio e Rondone sono specie protette su tutto il territorio nazionale
  • Evidenziata l’assoluta necessità di intervenire per la loro salvaguardia Il Consiglio Comunale

Delibera

di proteggere i nidi di Rondine, Balestruccio e Rondone vietandone a chiunque la distruzione.
Deroghe sono ammesse (in caso di restauri o ristrutturazioni) solo al di fuori del periodo di nidificazione, ovverosia tra il 15 settembre e il 15 febbraio, previo autorizzazione degli
Assessorati competenti e a fronte della compensazione obbligatoria con nidi artificiali.
Tutto ciò anche in ottemperanza delle leggi nazionali e delle disposizioni europee sulla protezione della fauna selvatica e sulla conservazione delle specie migratorie.

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