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Il territorio collinare del comune di Trevi è attraversato da sud a nord da un tratto di un sentiero che, almeno nella sua ideazione, si può considerare storico: il Sentiero degli Ulivi, che collega Assisi a Spoleto. Il sentiero è curato dalle sezioni del Club Alpino Italiano di Spoleto e di Foligno. Queste provvedono periodicamente a rinnovare la segnaletica, costituita dalle usuali bandierine rosse-bianche-rosse con all’interno la scritta SU e da segnavia rossi.
Le due sezioni del CAI hanno realizzato congiuntamente anche una pubblicazione bilingue (italiano e inglese), corredata di cartine in scala 1/25000 ( Cori E.- Cicio F. “Sentiero degli ulivi” - Nuova Eliografica Editrice Spoleto).
Riportiamo, su gentile concessione della Sezione CAI di Foligno - con cui collaboriamo attivamente -, la descrizione di questo sentiero limitatamente al tratto compreso tra Pissignano (nel comune di Campello sul Clitunno) e Scandolaro (nel comune di Foligno).
Nella descrizione abbiamo preso spunto dalla pubblicazione del CAI e l’abbiamo integrata con delle varianti, dettate dalla nostra conoscenza del territorio; queste permetteranno all’escursionista di fare delle interessanti osservazioni storiche e naturalistiche.
Abbiamo diviso il percorso in due tappe, entrambe con partenza da Trevi ed arrivo in località in cui è possibile usufruire, in alcune ore della giornata, di mezzi pubblici per il rientro. Consigliamo comunque di informarsi, prima di partire, sulla loro effettiva presenza e sugli orari.
Il tratto di sentiero da Trevi a Pissignano attualmente non è ben segnalato, mentre da Trevi verso Scandolaro la segnaletica esistente permette di percorrerlo agevolmente.
Alcuni tratti dell'acquedotto medioevale sono crollati e questo ha determinato dei cedimenti del sentiero: lungo il percorso bisogna, quindi, prestare grande attenzione a buche e piccoli smottamenti che hanno ridotto, in piccole zone, la percorribilità del sentiero stesso.
Da Spoleto a Trevi, comunque, la Comunità Montana dei Monti Martani e del Serano sta organizzando la sistemazione dei tratti di sentiero sconnessi e la segnalazione completa del sentiero, con apposizione di cartelli indicatori e realizzazione di punti di sosta.

 

 

 

 

 

 

 

Sentiero degli Ulivi, da Trevi a Scandolaro

Il punto di partenza è fissato a Trevi, piazza Garibaldi.
Questa volta percorriamo il viale alberato che fiancheggia i giardini pubblici, viale Ciuffelli noto anche come La Passeggiata.
Da qui si può gustare una magnifica vista sulla vallata sottostante, spaziando dai Monti Martani fino a Perugia ed oltre.
Superiamo, lasciandolo alla nostra destra, il convento di S. Martino e proseguiamo fino ad incrociare la strada provinciale che sale a Trevi.
La attraversiamo e prendiamo la strada di fronte, via Toscana; questa inizialmente sale, quindi scende verso l’abitato di Santa Maria in Valle, dove incrociamo di nuovo la strada provinciale in prossimità della chiesa e del cimitero (ore 0,30).
 

 
 

Proponiamo una variante che ci permette di visitare un’importante edicola sacra ed un’antica fonte. Queste stesse mete sono raggiungibili anche con l'itinerario n.1 di "Trevi quattro passi tra storia  e natura".

Percorriamo sempre viale Ciuffelli ma, appena finisce sulla destra il muro di cinta del convento di San Martino, prendiamo la stradina sterrata che scende a sinistra ripidamente.
Dopo poche decine di metri, sulla destra incontriamo il portale d’ingresso di villa Plini con sopra una edicola databile al XVI secolo: raffigura la Madonna col Bambino in atto di essere incoronata da due angeli. Ai lati vi sono altre raffigurazioni difficilmente leggibili.
Riprendiamo la discesa e, in breve, arriviamo al borgo di Malborghetto e alla storica fonte di san Severino.
Subito dopo l’ultima vasca della fonte, prendiamo la piccola strada sterrata che sale dolcemente; sulla sinistra incontriamo Villa Nova.
Poco dopo, in corrispondenza di un’altra edicola, raggiungiamo la piazza antistante la chiesa parrocchiale di Santa Maria in Valle.
L’attraversiamo e, dietro la chiesa, ci congiungiamo nuovamente al sentiero degli ulivi (ore 0,35), che coincide per un tratto con la strada provinciale (qui denominata via Romagna).
 

 
 

Da Santa Maria in Valle proseguiamo per via Rovigo, fino a raggiungere una cava; la superiamo e prendiamo la prima strada sterrata che incontriamo sulla destra. Questa, in prossimità di una fonte dove nel periodo della fregola (primavera-estate) è possibile trovare il raro Triturus carnifex, ci riporta sulla strada principale che conduce a Manciano.
Proseguiamo in salita fino ad arrivare a Manciano (ore 1,10).
Giunti al bivio, dentro il paese, prendiamo a destra e continuiamo sulla strada asfaltata fino a raggiungere Le Corone (ore 0,35).
 

 
 

Indichiamo un percorso alternativo, leggermente più lungo, che ci permette di evitare un tratto di strada asfaltata e, soprattutto, ci conduce all’interessante chiesina di san Martino.
Giunti a Manciano, prendiamo la strada che porta a Le Corone, ma la abbandoniamo dopo circa 200 m dall’ultima casa di Manciano, prendendo sulla destra una strada sterrata, la vicinale della Pietra Piana.
Proseguiamo sulla carrareccia in salita verso il Casale, un vecchio casolare abbandonato, raggiungiamo e superiamo i paesini di Case Pozzo e Case Elceto, per arrivare, infine, alla chiesina di san Martino.
Dalla chiesa di San Martino scendiamo verso Le Corone, dove riprendiamo il Sentiero degli Ulivi segnalato dalla sezione di Foligno del Club Alpino Italiano (ore 0,45) - un'immagine di questo tratto del sentiero.
 

 
 

Da Le Corone, una carrareccia ci fa scendere nella valle del fosso dell’Acqua Secchiana.
Prima di raggiungere il fondo, sulla sinistra incontriamo fonte Treggena.
La carrareccia ora risale il versante opposto, attraversa la costa olivata di monte Castiglione e scende in un altro fosso.
Risaliamo il versante opposto e dopo circa 20 m abbandoniamo la carrareccia per prendere sulla sinistra un sentiero, poco evidente ma segnalato, che risale la costa della Montagna di Cancellara.
Questo sentiero ci conduce a Roviglieto (ore 1,30).
Usciti dal paese, scendiamo di pochi metri per la strada asfaltata ed imbocchiamo sulla destra una strada sterrata fiancheggiata da un muro.
Questa strada, scendendo diagonalmente tra gli ulivi, ci conduce a Scandolaro, la nostra meta (ore 0,45).
 

Complessivamente il tempo necessario per compiere il percorso descritto, utilizzando preferibilmente le varianti anziché il sentiero attualmente segnato dal CAI, è di circa 4 ore e 15 minuti.