Usanze e tradizioni
Antichi rimedi
- Con la cera d'api
- Erbe per mondare
- Con le bacche di ginepro, il composto alcolico per frizioni
- Con le bacche di ginepro, il vino
- L'olio ferrato
- L'olio d'iperico
- La malva, una pianta dalle tante virtù: l'infuso
- La malva, una pianta dalle tante virtù: il decotto
- Con il mallo di noce: un decotto per capelli fragili
- Con le foglie del noce: un impacco per la pelle
- Con le foglie del noce: un infuso digestivo
- Il vino al rosmarino
- Dal rosmarino, un infuso per la tosse
- Dalla corteccia di salice, un decotto
- Dalla corteccia di salice, il vino contro l'insonnia nervosa
- Dal tarassaco, un decotto diuretico
- Dal tarassaco, un decotto per depurare dalle intossicazioni
- Dal tiglio, un infuso contro la tosse
- Dal tiglio, un infuso contro il mal di gola
- L'olio di tiglio
- L'olio cotto di tiglio
Credits ... ma non solo
La scampanata
Nella consuetudine comune delle nostre campagne, la scampanata è una manifestazione di scherno che gli abitanti del luogo usavano fare alle coppie di cui si conoscevano tradimenti coniugali, per avvertire o portare in giro traditi e traditori.
In pratica, intorno alle abitazioni di mogli o mariti infedeli si creavano spontaneamente dei capannelli di gente.
Questi, con barattoli, tamburelli, campanacci, fischietti, coperchi, pentole e mestoli, trombette e quant'altro di rumoroso, facevano un chiasso infernale, motteggiando e rimando, assai spesso con gusto boccaccesco, sulle infedeltà date e ricevute.
In genere, i motteggi erano a forma di dialogo, i così detti stornelli ad orecchio - sul tipo "uno dice, l'altro risponde" - e per amplificare il suono della voce si usava utilizzare come megafono il grosso imbuto di cantina, "lu 'mmottaturu".
Si poteva andare avanti così per giorni e giorni, fino a raggiungere, in genere, un compromesso che sanciva la ritrovata pace con dolci e vino per tutti.
Talora la scampanata era rivolta anche ai vedovi e alle vedove che allacciavano una nuova storia d'amore, ponendo fine, magari prematuramente, al periodo di lutto.