Usanze e tradizioni
Antichi rimedi
- Con la cera d'api
- Erbe per mondare
- Con le bacche di ginepro, il composto alcolico per frizioni
- Con le bacche di ginepro, il vino
- L'olio ferrato
- L'olio d'iperico
- La malva, una pianta dalle tante virtù: l'infuso
- La malva, una pianta dalle tante virtù: il decotto
- Con il mallo di noce: un decotto per capelli fragili
- Con le foglie del noce: un impacco per la pelle
- Con le foglie del noce: un infuso digestivo
- Il vino al rosmarino
- Dal rosmarino, un infuso per la tosse
- Dalla corteccia di salice, un decotto
- Dalla corteccia di salice, il vino contro l'insonnia nervosa
- Dal tarassaco, un decotto diuretico
- Dal tarassaco, un decotto per depurare dalle intossicazioni
- Dal tiglio, un infuso contro la tosse
- Dal tiglio, un infuso contro il mal di gola
- L'olio di tiglio
- L'olio cotto di tiglio
Credits ... ma non solo
Sant'Emiliano e la processione dell'Illuminata
Il santo patrono di Trevi e del Comune è sant'Emiliano (Miliano nei testi antichi) che la tradizione indica quale primo vescovo di Trevi.
La festività del santo patrono si celebra il 28 Gennaio.
La sera della vigilia una processione si snoda per le vie della città, suggestivamente illuminate con fiaccole ad olio.
Si tratta della "Processione dell'Illuminata", forse la più antica di tutta la regione; risale, infatti, all'alto medioevo o al tardo antico.
Il 27 gennaio, intorno alle 18,30 - 18,45 (ca.), la statua di Sant'Emiliano esce solennemente dalla chiesa, preceduta dai ceri delle imprese artigiane e industriali (un tempo delle arti e delle corporazioni), ma anche delle associazioni che animano la vita culturale, sociale e sportiva dell'intero territorio comunale.
La processione segue un percorso, rimasto inalterato sin dal 1264, che si snoda lungo le vie dell'antico borgo, passando davanti all'edicola votiva di Santa Reparata.
Grande è la partecipazione della popolazione e delle congregazioni sia del capoluogo, sia delle frazioni con in testa il Sindaco e le alte cariche cittadine.
Dopo la processione, la tradizione vuole che i fedeli acquistino delle arance vendute sotto i portici del palazzo comunale: agrumi che aiuteranno il fisico a combattere contro i mali di stagione, considerando il freddo che generalmente accompagna questo importante momento della religiosità locale.