Usanze e tradizioni
Antichi rimedi
- Con la cera d'api
- Erbe per mondare
- Con le bacche di ginepro, il composto alcolico per frizioni
- Con le bacche di ginepro, il vino
- L'olio ferrato
- L'olio d'iperico
- La malva, una pianta dalle tante virtù: l'infuso
- La malva, una pianta dalle tante virtù: il decotto
- Con il mallo di noce: un decotto per capelli fragili
- Con le foglie del noce: un impacco per la pelle
- Con le foglie del noce: un infuso digestivo
- Il vino al rosmarino
- Dal rosmarino, un infuso per la tosse
- Dalla corteccia di salice, un decotto
- Dalla corteccia di salice, il vino contro l'insonnia nervosa
- Dal tarassaco, un decotto diuretico
- Dal tarassaco, un decotto per depurare dalle intossicazioni
- Dal tiglio, un infuso contro la tosse
- Dal tiglio, un infuso contro il mal di gola
- L'olio di tiglio
- L'olio cotto di tiglio
Credits ... ma non solo
Il foriverde
La mattina di Pasqua i giovani usavano girare con un rametto di bosso in tasca.
Quando incontravano un amico pronunciavano la frase: "foriverde".
Se quest'ultimo lo aveva, tirava fuori il proprio rametto e rispondeva: "fori il tuo che il mio non perde".
Il primo, di risposta, doveva mostrare il proprio.
Se uno dei due non lo aveva, pagava il pegno, consistente nella cessione di un proprio uovo benedetto.
Ricordiamo, a tale proposito, che il Sabato Santo, quando si scioglievano le campane per il Cristo risorto, era uso che le famiglie portassero a benedire i cibi con cui sarebbe poi stata imbandita la tavola della colazione pasquale.
In questo pasto, particolarmente ricco, non mancavano quasi mai, salame, pizze di pasqua dolci e di formaggio, acqua, vino e, appunto, le uova sode.