Usanze e tradizioni
Antichi rimedi
- Con la cera d'api
- Erbe per mondare
- Con le bacche di ginepro, il composto alcolico per frizioni
- Con le bacche di ginepro, il vino
- L'olio ferrato
- L'olio d'iperico
- La malva, una pianta dalle tante virtù: l'infuso
- La malva, una pianta dalle tante virtù: il decotto
- Con il mallo di noce: un decotto per capelli fragili
- Con le foglie del noce: un impacco per la pelle
- Con le foglie del noce: un infuso digestivo
- Il vino al rosmarino
- Dal rosmarino, un infuso per la tosse
- Dalla corteccia di salice, un decotto
- Dalla corteccia di salice, il vino contro l'insonnia nervosa
- Dal tarassaco, un decotto diuretico
- Dal tarassaco, un decotto per depurare dalle intossicazioni
- Dal tiglio, un infuso contro la tosse
- Dal tiglio, un infuso contro il mal di gola
- L'olio di tiglio
- L'olio cotto di tiglio
Credits ... ma non solo
Credenze popolari
- Se si sentiva cantare la civetta sul tetto della propria casa, era presagio di lutto in famiglia.
- Se una gallina cantava imitando il canto del gallo, era un segno di malaugurio (sicuramente lo era per la gallina che di solito veniva soppressa).
- Se un cane ululava insistentemente volgendosi sempre verso la stessa direzione, era segno di malaugurio per la famiglia che abitava nella casa più vicina in quella direzione.
- Il pane appena sfornato si doveva spezzare con le mani e mai tagliare con il coltello, perché altrimenti avrebbe portato sfortuna alla massaia che lo aveva appena preparato.
- Il filone di pane non si poteva lasciare capovolto, perché il gesto era considerato un'offesa alla Provvidenza.
- Nel disporre il letto in una camera si aveva cura di non orientarlo con la base nella direzione dell'uscio di casa, perché era di cattivo auspicio dormire con i piedi verso la porta (così escono di casa i morti).
- Per pronosticare il sesso di un nascituro, si osservava la conformazione della pancia della puerpera:
se era alta sarebbe nato un maschio, se era bassa e larga una femmina.
- Se si offriva da bere, bisognava riempire il bicchiere altrimenti ci "ballava" il diavolo. Per lo stesso motivo si doveva sparecchiare la tavola dopo la cena.
- Dopo l'Ave Maria non si poteva buttare la spazzatura fuori casa, perché con essa si buttava anche la Provvidenza.
Queste usanze sono state gentilmente raccontate dalla signora Enedina Lucidi di Spello e raccolte da Giampaolo Filippucci.