Usanze e tradizioni
Antichi rimedi
- Con la cera d'api
- Erbe per mondare
- Con le bacche di ginepro, il composto alcolico per frizioni
- Con le bacche di ginepro, il vino
- L'olio ferrato
- L'olio d'iperico
- La malva, una pianta dalle tante virtù: l'infuso
- La malva, una pianta dalle tante virtù: il decotto
- Con il mallo di noce: un decotto per capelli fragili
- Con le foglie del noce: un impacco per la pelle
- Con le foglie del noce: un infuso digestivo
- Il vino al rosmarino
- Dal rosmarino, un infuso per la tosse
- Dalla corteccia di salice, un decotto
- Dalla corteccia di salice, il vino contro l'insonnia nervosa
- Dal tarassaco, un decotto diuretico
- Dal tarassaco, un decotto per depurare dalle intossicazioni
- Dal tiglio, un infuso contro la tosse
- Dal tiglio, un infuso contro il mal di gola
- L'olio di tiglio
- L'olio cotto di tiglio
Credits ... ma non solo
Il ceppo di Natale
In tutte le fredde notti invernali, l'unica fonte di riscaldamento delle case rurali era certamente il camino.
La notte di Natale, in particolare, si usava porre sul fuoco acceso un ceppo bello grande che assicurasse calore per l'intera Santa notte.
La mattina successiva, la cenere del ceppo natalizio era messa da parte.
Era, infatti, considerata "sacra", alla stregua della festività in cui si era prodotta.
Veniva, quindi, utilizzata per benedire l'orto, disponendola sullo stesso a forma di croce, oppure era sparsa sui campi, sempre con il fine di assicurarsi prosperità e salute.