Erbe per mondare
Per mondare la casa dai cattivi odori, si usava strofinare più volte il pavimento con erbe fragranti ed aromatiche sino a completa bonifica dagli olezzi malsani.
Rametti di rosmarino (o vasetti con la pianta vegetante) erano tenuti in casa per purificare l'aria, specie nelle giornate autunnali e invernali, quando, per preservare il calore interno, si era soliti arieggiare poco gli ambienti.
Vasi di basilico e geranio erano posti sui davanzali delle finestre per tenere lontani gli insetti - specialmente le zanzare, che abbondavano negli specchi palustri e nelle pozze di acqua stagnante lungo i corsi d'acqua della valle.
Le foglie di sambuco erano utilizzate per evitare l'ingresso indesiderato in casa delle mosche e preservare, così, l'igiene dei cibi e dell'abitazione.
Menta, origano e ruta, poste in dispensa, evitavano che le formiche circolassero tra le vivande.
Foglie di alloro messe nei sacchetti della farina o dei legumi secchi (fagioli, lenticchie, ceci, ecc.) evitavano la nascita di larve e farfalline, preservando questi alimenti nel tempo.
Bustine riempite di lavanda, o rametti di spigo appesi negli armadi, servivano a profumare gli indumenti e a tenere lontane le tarme.
Un'acqua aromatica, ottenuta bollendo erbe odorose, tra le quali ricordiamo l'alloro, la salvia, il rosmarino, la maggiorana, la lavanda, ecc., veniva spesso utilizzata come liquido di risciacquo per profumare e purificare la biancheria.