Prodotti tipici della tradizione locale

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Il trebbiano spoletino: curiosità in cantina


Un tempo ... la vendemmia Durante la vendemmia i grappoli più dorati e più sani venivano raccolti con un pezzo di tralcio, quindi venivano riuniti in mazzi e conservati appesi nei magazzini o nei granai.

... Un tempo ... la vendemmia L’uva serviva come frutta durante le festività natalizie.

... Un tempo ... la vendemmia Nei pomeriggi d’autunno, un grappolo d’uva e una fetta di pane erano una gradita merenda per i ragazzi.

... Un tempo ... la vendemmia L'uva di trebbiano spoletino era utilizzata, in tardo autunno, per il "governo" del vino nuovo.
Dopo aver separato i chicchi dal raspo, questi venivano macinati e torchiati.
Il mosto ottenuto, lo si faceva bollire brevemente (per evitare che gli zuccheri tendessero a caramellare) in paioli di rame (i callari o le callare) ed ancora caldo, lo si versava nelle botti contenenti il vino nuovo.
Si stimolava così una nuova, lenta fermentazione che trasformava in alcool i residui zuccheri ancora presenti nel vino, aumentandone la gradazione alcolica e rendendolo gradevolmente frizzante, per la modesta presenza di anidride carbonica prodotta dalla lenta fermentazione naturale.  

Il Trebbiano spoletino entra nella composizione degli uvaggi dei seguenti vini D.O.C. e I.G.T. dell’Umbria
  • Colli Altotiberini - Bianco DOC, fino al 15%
  • Colli Martani - Trebbiano DOC, fino al 15%; Grechetto DOC, fino al 15%; Trebbiano Spoletino, Trebbiano spoletino IGT = 100%