Prodotti tipici della tradizione locale

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Dagli orti delle Canapine... alcune ricette


Piante di cardi (gobbi) e sullo sfondo Trevi

Parmigiana di gobbi
Le coste imbiancate dei gobbi, private della parte verde e tagliate in pezzi di qualche centimetro (carducce), si lessano in acqua salata.

Si scolano e quindi, dopo essere state passate in una pastella di uova e farina, si friggono in olio di oliva.

Sul fondo di una teglia da forno si versa qualche cucchiaio di sugo di carne quindi si dispone un primo strato di carducce fritte sulle quali si versa ancora sugo, si spolverizza abbondante parmigiano e qua e la qualche fiocco di burro.

L'operazione si ripete per due o tre strati di carducce terminando con il condimento di sugo e parmigiano, quindi si passa in forno caldo a stufare fino alla formazione di una leggera doratura.

Fiori di zucca pronti per ... la frittura

Fiori di zucca fritti
Si puliscono e si lavano i fiori di zucca – generalmente quelli maschili cui si toglie preventivamente il pistillo.

Si prepara una pastella abbastanza liquida con acqua, farina e sale e ci si passano i fiori.

Si friggono, infine, in olio bollente e si servono, al solito, ben caldi, al naturale o cosparsi di zucchero.

Un campo di cardi (gobbi in dialetto)

Carducce in umido
Le asticciole, ottenute dalle coste imbiancate dei cardi, i così detti gobbi, o dai germogli delle piante di carciofo, si lessano in acqua salata, quindi si ripassano in un tegame con un soffritto d'olio e aglio.

Si aggiunge il sale, poca passata di pomodoro, un po' d'acqua e si lascia cuocere fino a che il sughetto non raggiunge la giusta consistenza.

Il piatto, a piacere, può essere spolverizzato con parmigiano grattugiato.