Erbe velenose

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Erbe e piante velenose, prefazione


Nacque col grano la cicuta insieme; con gli altri cibi immantinente apparve l'elleboro...

"... Nacque col grano la cicuta insieme; con gli altri cibi immantinente apparve l'elleboro, e il color fu bianco e negro ...", Torquato Tasso inizia così la descrizione della nascita delle piante velenose, nel suo poema "Le sette giornate del mondo creato".

Il primo verso lo abbiamo scelto per introdurre questo lavoro, perché riassume in poche parole una verità del creato: le specie dannose crescono insieme a quelle utili e tutte insieme sono parte del mondo vegetale.

Conoscere le piante velenose significa poterle evitare.

È questa l'idea da cui prende spunto questo piccolo erbolario.

Un repertorio che contiene quanto può essere utile e/o interessante sapere su alcune erbe tossiche e velenose, ma che non è, e neppure vuole essere, una guida botanica esaustiva di tutte le conoscenze su ogni pianta potenzialmente pericolosa presente nel nostro territorio, ma solo un primo approccio a un mondo spesso poco sconosciuto.

Piante che possiamo incontrare seguendo le stradicciole polverose che bordano i campi arati o gli incolti, percorrendo i sentieri di montagna, addentrandoci tra i boschi che circondano le nostre valli o, semplicemente, che coltiviamo o troviamo allo stato spontaneo nei nostri angoli verdi.

A quanti vogliono godere della bellezza e dei benefici della natura, senza incorrere in fastidiosi imprevisti o, talvolta, in pericoli anche mortali, dedichiamo queste piccole annotazioni.

Le accompagniamo con un invito particolare: insegniamo soprattutto ai bambini a riconoscere le piante velenose o tossiche che crescono nella nostra terra.

Queste rappresentano per loro un pericolo ancora maggiore che per noi adulti.

A tutti, vogliamo ricordare che le piante sono più belle nel loro habitat naturale e quindi: osserviamole, fotografiamole, ma lasciamole dove la natura le ha fatte nascere, più o meno spontaneamente.

Rimarranno così per lungo tempo patrimonio di tutti, e quindi anche nostro, gioia per gli occhi e, talvolta, anche per l'olfatto.

Ricordiamo, infine, che quanto riportato in queste pagine non può essere considerato esaustivo di tutti i semplici tossici e velenosi presenti nel nostro territorio, ma molto semplicemente un modesto contributo alla conoscenza di alcuni aspetti di un patrimonio floristico ancora ricco e vitale