Ranuncoli - famiglia delle Ranuncolacee
Ranunculus sp. - famiglia delle Ranuncolacee
- Ranunculus acris L., ranuncolo comune
- Ranunculus ficaria L., favagello
Descrizione
I ranuncoli sono tra le piante più comuni presenti nei prati in campagna e in montagna, contribuendo a colorarli di giallo intenso.
In Italia si contano circa 58 specie di ranuncoli, tutti caratterizzati da 5 petali e 5 sepali.
Il
ranuncolo comune (
Ranunculus acris L.) è una pianta erbacea perenne, tipica degli ambienti umidi.
Ha fusto cavo alla base, molto ramificato e ricco di fiori in alto.
Le foglie sono palmatosette, picciolate alla base, sessili all'apice.
I fiori sono di colore giallo brillante, con numerosi stami.
I frutti sono acheni verdi, circa tondeggianti, molto piccoli (diametro ca. 3 mm), provvisti di un corto becco.
Il
favagello (
Ranunculus ficaria L.) è un fiore che nasce precocemente tra la fine dell'inverno e gli inizi della primavera, sopratutto negli ambienti umidi ed ombrosi, lungo i corsi d'acqua ma anche nei boschi.
È una pianta bassa, glabra, con foglie cuoriformi, quasi grasse, con la pagina superiore di colore verde intenso e lucido e quella inferiore verde opaco.
All'ascella delle foglie sono presenti dei bulbilli che permettono la propagazione della pianta.
I fiori sono solitari, con corolla composta da 8-12 petali ellittici, di colore giallo vivo e lucente, con numerosi stami con antere gialle.
Il frutto è un achenio con rostro breve.
Tossicità
Praticamente tutti i ranuncoli, compreso il ranuncolo dei prati, contengono vari composti tossici, tra cui citiamo l'alcaloide tossico denominato ranuncolina.
A titolo di esempio, ricordiamo che per ingestione dei fiori si possono avere irritazioni e lesioni gravi alle mucose oro-faringee, gastroenteriti, emorragie urinarie, problemi cardiaci e respiratori, dunque un insieme di alterazioni che possono rivelarsi anche letali.
Semplicemente strofinando la pianta sulla pelle, specie se in presenza di lesioni, si possono determinare azioni vescicatorie e rubefacenti.
Pertanto, sarebbe decisamente opportuno non camminare a piedi nudi in un campo infestato da ranuncoli.
I boccioli del favagello, così come le foglie fresche e lucenti che tanto attirano la nostra attenzione in primavera, non debbono assolutamente entrare a far parte delle insalatine miste primaverili, perché causerebbero forme di intossicazione.
Attenzione: tutta la pianta è velenosa!
Curiosità
I ranuncoli sono molto simili tra loro e praticamente tutte le specie sono tossiche!
Il latte di animali che hanno pascolato in prati infestati da ranuncoli è amaro e di colore rossastro.
Generalmente, gli animali al pascolo evitano accuratamente il ranuncolo comune o dei prati, tuttavia sono indotti a cibarsene nel caso sia l'unica, o quasi, specie erbacea, appetibile presente.
Ricordiamo che i composti tossici dei ranuncoli sono degradati dall'essiccazione, pertanto il fieno anche ricco di ranuncolacee non è più tossico e gli animali possono mangiarlo senza pericolo.
Simile al favagello, ma con fiori più grandi ed appariscenti, è il pie' di gallo (Eranthis hiemalis (L.) Salisb.) della famiglia delle Ranuncolacee, talora con varietà coltivate per i bei fiori di grande dimensioni e a fioritura precoce.
Si tratta di una pianta con corolla di petali gialli e lucenti "appoggiata" su un "collare" di foglie cauline.
Le altre foglie sono palmate, rotondeggianti.
Il nome scientifico Eranthis hiemalis ci indica che si tratta proprio di un fiore a fioritura precoce, invernale.
Potremo trovarlo ben fiorito già verso febbario.
Anche questa è una pianta velenosa.