Erbe velenose

www.treviambiente.it

Erbe velenose

Le diverse specie

A

B

C

D

E

F

G

I

L

M

R

S

T

U

V

Altre specie ...in breve

Indici per ...colore

Il colore delle bacche

Il colore dei fiori

Ippocastano - famiglia delle Ippocastanacee


Ippocastano

Aesculus hippocastanum L., famiglia delle Ippocastanacee

  • Aesculus hippocastanum L., ippocastano

Descrizione


È un albero che raggiunge e supera i 25 m di altezza.

Ha chioma espansa, larga 8-10 m di diametro, molto fitta.

Le foglie sono decidue, palmatosette, portate da un lungo picciolo.

I fiori con corolle bianche a cinque petali, formano pannocchie lunghe oltre 25 cm ed erette.

Il frutto dell'ippocastano è una capsula da ovale a tonda di 3-6 cm con epicarpo spinoso; contiene da 1 a 3 semi definiti popolarmente castagne indiane.

Tossicità


È necessario prestare particolare attenzione che i bambini non mangino i semi dell'ippocastano (peraltro amarissimi), come detto piuttosto simili alle castagne commestibili: la presenza di saponine e bioflavonoidi li rendono, infatti, estremamente pericolosi.

Anche negli adulti sono conosciute forme di intolleranza verso l'ippocastano usato per via interna (ad esempio nella cura di emorroidi e flebiti).

Curiosità


L'ippocastano fu introdotto in Europa circa 4 secoli or sono, dai boschi della Macedonia.

Si è diffuso come pianta ornamentale per la bellezza del portamento, imponente, maestoso, in grado di assicurare un'ombra ampia e ricca.

Non tollera la siccità intensa, è facilmente soggetto a "malattie" in presenza di agenti inquinanti.

In questo caso, infatti, si arrossano i margini fogliari fino al disseccamento della lamina.

Alla fine del XIX secolo il medico francese De Vevey scoprì i principi che rendono questa specie utile nella cura delle malattie della circolazione venosa.