Erbe velenose

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Fusaggine - famiglia delle Celastracee


Euonymus europaeus, fusaggine

Euonymus europaeus L. - famiglia delle Celastracee

  • Euonymus europaeus L., fusaggine, berretta del prete, corallini

Descrizione


Pianta da cespugliosa ad arbustiva, può raggiungere anche i 3 m di altezza.

Ha fusti a sezione quadrangolare, con foglie lanceolate, opposte, a margine finemente seghettato ed apice molto appuntito.

Fiorisce tra maggio e luglio con fiorellini a quattro petali, bianco-verdastri, piccoli, con odore un po' sgradevole, riuniti in infiorescenze che si sviluppano a partire dalle ascelle delle foglie.

Il frutto è una capsula a quattro lobi, di colore da rosa-arancio a rosso corallo.

Cespugli di fusaggine

In autunno è inconfondibile per:
  • i frutti, di colore rosa-arancio, rosso corallo intenso, dalla caratteristica forma a quattro lobi, che li fa assomigliare al vecchio cappello dei preti, da cui il nome popolare.

Tossicità


La letteratura del settore indica che praticamente tutte le specie del genere Euonymus sono velenose.

I componenti tossici sono presenti nella corteccia, nelle foglie e nei frutti.

Questi, per il loro colore particolarmente attraente, rosa-arancio, rosso corallo intenso, sono notevolmente invitanti per i bambini, per i quali l'ingestione può rivelarsi anche mortale.

Cavalli, pecore e capre che bruchino le foglie di fusaggine possono parimenti rimanere avvelenati.

I primi sintomi dell'intossicazione compaiono 12-16 ore dopo l'ingestione.

In passato la polvere ricavata dai coloratissimi frutti, fatti essiccare, veniva utilizzata contro la scabbia e anche come insetticida contro i pidocchi.

I semi della fusaggine, che dopo l'apertura del frutto, giunto a maturità, penzolano caratteristicamente nel vuoto appesi a sottili filamenti, sono appetiti dagli uccelli che ne sono particolarmente ghiotti.

Curiosità


Il nome popolare di fusaggine deriva dall'utilizzo del legno del fusto di questo arbusto per costruire i fusi per filare la lana.

I giovani fusti, inoltre, sono particolarmente elastici e per questo sono stati utilizzati anche per costruire archi.