Erba morella - famiglia delle Solanacee
Solanum ssp. L. - famiglia delle Solanacee
- Solanum nigrum L., erba morella
- Solanum luteum Miller, erba morella
Descrizione
L'erba morella è una piccola pianta dall'aspetto grazioso, specialmente per i fiori sempre delicati, dalla corolla bianca a cinque lobi da cui spunta una specie di colonnetta, quasi conica, di colore giallo intenso, costituita dagli stami.
Le diverse specie e sottospecie presentano una pelosità variabile, talora ben accentuata e quindi visibile anche ad occhio nudo.
La specie
Solanum nigrum ha bacche nere, mentre la
Solanum luteum ha bacche gialle o rosso-minio, da cui il rispettivo nome specifico.
Tossicità
Tra gli elementi tossici presenti nei Solanum ricordiamo in particolare la solanina, un narcotico che colpisce il sistema nervoso centrale, bulbo e midollo.
In letteratura si legge che 10 bacche possono essere sufficienti a provocare una paralisi degli organi motori e delle fibre sensitive.
Considerando la pericolosità delle bacche, specie di quelle rosse e nere, ma anche di quelle verdi, non solo in riferimento ai Solanum ma anche, ad esempio alla belladonna, ci permettiamo di dire che, salvo nella certezza assoluta derivante da una profonda e specifica conoscenza del mondo vegetale e dei suoi frutti, è sempre bene evitare di mangiare bacche sospette.
Curiosità
Sono possibili, specie per i meno esperti, confusioni con le bacche del ribes e del mirtillo: quindi attenzione!!!
In Francia l'erba morella è detta erba crepa-cane, a ricordare la pericolosità di questa pianta.
Al genere
Solanum appartengono anche le piante di patata, pomodoro, ecc.: le parti verdi di queste Solanacee contengono composti tossici (tra cui alcaloidi e saponine).
I tuberi della patata continuano a contenere queste sostanze fino a quando sono verdi, per tale motivo non vanno mangiati prima che giungano a maturità e per lo stesso motivo se un tubero (la patata presente in tutte le nostre cucine), pure se conservato al buio ed accuratamente, ha germinato, è assolutamente necessario ripulirlo dall'"occhio" che ha prodotto la nuova gemma ed, ovviamente, dalla gemma stessa.
Tali elementi, infatti, contengono principi tossici.
Per quanto detto, capiamo bene perchè i nonni ci hanno sempre consigliato di mangiare i pomodori ben maturi: non era solo e semplicemente un motivo di gusto!