Digitale - famiglia delle Scrofulariacee
(Digitalis ssp. L.) - famiglia delle Scrofulariacee
- Digitalis purpurea L., digitale purpurea
- Digitalis lutea L., digitale gialla
- Digitalis lanata Ehrh., digitale
- Digitalis ferruginea L., digitale ruggine
Descrizione
Troviamo queste specie frequentemente coltivate nei nostri giardini per via dei bei fiori, vistosi, riuniti in racemi colorati.
Si tratta di piante erbacee biennali o perenni che possono raggiungere anche il metro di altezza, con scapo fiorale peloso all'apice.
I fiori sono inconfondibili per la forma, quasi ad imbuto con cinque lobi differenti di cui il maggiore è quello inferiore.
Nelle zone alpine ed appenniniche sono frequenti varie specie spontanee tra cui ricordiamo: la
Digitalis purpurea che ha grandi fiori porpora, la
Digitalis lutea dai fiori gialli, la
Digitalis lanata con fiori piccoli e bianchi, la
Digitalis ferruginea , infine, con fiori piccoli, quasi globosi e di color ruggine (da cui il nome specifico).
Tossicità
Tutte le digitali sono velenose in quanto contengono dei glicosidi estremamente tossici, utilizzati, nelle dosi opportune, come stimolanti del muscolo cardiaco, ma che se assunti avventatamente possono portare alla morte.
Si conoscono casi di avvelenamento di animali domestici al pascolo, in pascoli ricchi di digitali, o a seguito di ingestione di fieno contenete queste piante.
Sono ricchi di glicosidi, in particolare, le foglie e i semi. Queste sostanze raggiungono la massima concentrazione il secondo anno di vita della pianta, nel periodo estivo.
Pochi grammi di foglie secche possono essere letali per un uomo adulto.
Curiosità
Ancora oggi non si conoscono medicamenti di sintesi in grado di sostituire l'utilizzo della digitale come cardiotonico.
Le foglie della pianta di digitale, che il primo anno non ha fiori, possono essere scambiate con quelle, gustose, della borragine.
In Inghilterra la digitale è detta "foxglove = guanto di volpe" per la forma inconfondibile dei suoi fiori.