Erbe velenose

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Il colore delle bacche

Il colore dei fiori

Dafne - famiglia delle Timeleacee


Daphne laureola, olivella

(Daphne ssp. L.) - famiglia delle Timeleacee

  • Daphne laureola L., olivella
  • Daphne mezereum L., dafne mezereo

Descrizione


L'olivella (Daphne laureola L.) ha foglie coriacee, persistenti, lucide nella pagina superiore, piccoli fiori giallastri e frutti ad oliva, da cui il nome popolare, inizialmente di colore verde, quindi neri a maturità; è tipica dei boschi submontani e montani comprese le faggete.

La dafne mezereo (Daphne mezereum L.) ha frutice legnoso eretto, a corteccia molle, alto fino a 120 cm.

Le foglie sono tardive, molli, con la pagina inferiore più chiara della superiore, glabre a maturità, ciliate da giovani.

I fiori sono precoci, rossi o più di rado bianchi, sessili. Il frutto è una drupa solitamente rossa, più raramente giallastra.

Daphne laureola, olivella, bacche

Tossicità


In entrambe le specie descritte, in particolare, sia la corteccia sia i frutti sono velenosi.

Nella corteccia della dafne mezereo (D. mezereum), ad esempio, sono contenuti, tra gli altri, un glicoside, una resina e una sostanza colorante giallastra.

La droga di mezereo o fior di stecco è proprio la corteccia essiccata e ridotta in frammenti, di odore non molto forte ma irritante per le mucose.

In generale in tutte le parti delle piante del genere Daphne è presente la mezereina un estere terpenico molto pericoloso.

L'ingestione dei frutti può essere molto nociva anche con prognosi gravi perché può lasciare disturbi durevoli nel tempo.

Sembra che 10 bacche di Daphne siano in grado di uccidere un uomo!

Daphne mezereum, dafne mezereo, bacche

Curiosità


Nei paesi costieri è più frequente un'altra specie di dafne, la Daphne gnidium, detta erba corsa: l'intera pianta pestata veniva usata dai pescatori di frodo per avvelenare il pesce, mentre i frutti giallastri erano impiegati in passato per sofisticare il pepe, quando questa droga era molto costosa.

Generalmente gli animali evitano accuratamente di mangiare la dafne mezereo per il suo sapore decisamente amaro, tuttavia in letteratura sono segnalati casi di avvelenamento di suini e di equini.

In letteratura si citano casi di uomini morti per avere mangiato bacche di Daphne, avendole scambiate per ribes o mirtilli!
Attenzione!!!