Erbe velenose

www.treviambiente.it

Erbe velenose

Le diverse specie

A

B

C

D

E

F

G

I

L

M

R

S

T

U

V

Altre specie ...in breve

Indici per ...colore

Il colore delle bacche

Il colore dei fiori

Colchico autunnale - famiglia delle Liliaceae


Colchicum autumnale, colchico autunnale

Colchicum autumnale L. - famiglia delle Liliaceae

  • Colchicum autumnale L., colchico autunnale, falso zafferano, zafferano bastardo, freddolina

Descrizione


Si presenta in genere con quattro foglie, lanceolate e lucide, che si sviluppano in primavera.

Il fiore appare in tarda estate come un tubo bianco allungato con 6 lembi (tepali) di colore dal rosa al lilla, di solito non variegato.

Il frutto, contenente i semi, è una capsula ovale, più o meno solcata, lunga tra i 3 e i 5 centimetri, che troviamo racchiusa tra le foglie.

I tuberi si presentano grossi all'incirca come una noce.

Ha 6 stami e 3 stili.

Questi ultimi sporgono dal tubo e sono distinti sin dalla base.

Possiamo riconoscere il colchico autunnale dai crochi perché:
  • ha 6 stami invece di 3
  • ha 3 stili sporgenti dal tubo, separati tra loro sin dalla base.
Si distingue, invece, dal falso colchico perchè fiorisce in autunno.

Foglie e frutto del colchico autunnale

Tossicità


La pianta nella sua interezza è velenosa per la presenza di alcaloidi particolarmente tossici, tra cui la colchicina, localizzata nel rivestimento dei semi.

Le altre sostanze tossiche, tra cui ricordiamo l'inulina e diversi alcaloidi, sono concentrate in particolare nei bulbotuberi.

L'ingestione dei fiori può causare negli animali a sangue caldo (umani compresi) gravi intossicazioni con vomito, diarrea sanguinolenta, ipotermia e paralisi respiratoria: la colchicina può essere letale anche per un uomo adulto.

Grande attenzione deve essere prestata all'utilizzo di latte proveniente da pecore e capre che abbiano mangiato questa pianta: questi animali, infatti, sembrano avere una notevole resistenza ai composti tossici presenti nel colchico autunnale, mentre il latte diviene tossico per gli uomini e pericoloso specie per i bambini ed i soggetti sensibili.

Curiosità


Il nome del genere deriva dall'antica regione della Colchide, presso il Mar Nero, ove si racconta che questo fiore fosse molto abbondante.

Cavalli e bovini che pascolano liberamente in montagna o in pianura difficilmente si avvicinano a brucare lo zafferano bastardo.