Anemoni - famiglia delle Ranuncolacee
Anemone ssp. L. - famiglia delle Ranuncolacee
- Anemone hortensis L., anemone stella o anemone dei campi
- Anemone ranuncoloides L., anemone giallo
- Hepatica nobilis Miller, anemone epatica o erba trinità
Descrizione
Anemone hortensis L. (=
A. stellata Lam.), anemone stella o anemone dei campi - è una pianta erbacea perenne, alta da 15 a 45 cm circa, che fiorisce da febbraio ad aprile.
Ha generalmente 15 (12-19) petali, di colore roseo-violaceo, strettamente lanceolati.
Il fusto è unifloro e le foglie basali sono palmate, con segmenti sfrangiati anteriormente.
Lungo il fusto ha foglie bratteali sessili, verticillate, generalmente intere, di forma lineare-lanceolata.
Anemone ranuncoloides L, anemone giallo - è una pianta alta circa 30 cm, con foglie basali assenti all'atto della fioritura, ma con caratteristiche foglie cauline verticillate, palmatosette ad elementi irregolari, che contornano il fiore esaltandone il colore.
Ha corolle di circa 2-3 cm di diametro, rette da peduncoli coperti di peluria.
Ha 5-6 petali di un bel giallo intenso.
I frutti sono piccoli, con peli dritti, corti, setolosi.
Hepatica nobilis Miller, anemone epatica o erba trinità - è una piccola pianta, alta fino a 15 cm, con fiori solitari viola, o rosa, raramente bianchi, larghi 2-3 cm, con numerosi stami.
Le foglie, trilobate a margine intero, hanno la pagina superiore verde e quella inferiore violacea.
È una pianta tipica dei suoli calcarei.
Il genere
Anemone appartiene alla famiglia delle Ranuncolacee e comprende una grande varietà di specie tra queste citiamo anche:
- Anemone apennina, che abbonda nei boschi tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera e l'Anemone hortensis, uno dei più comuni nei nostri prati e lungo le rive dei fiumi e dei torrenti che solcano la valle trevana, come il torrente Tatarena
- Anemone nemorosa, anemone dei boschi, a petali bianchi.
Il portamento delle piante appartenenti a questo genere è erbaceo e i frutti sono per la maggior parte di colore verde.
Tossicità
La tossicità degli anemoni è piuttosto elevata, per la presenza di alcaloidi, del glicoside tossico ranuncolina, ed interessa praticamente tutta la pianta.
L'ingestione causa sintomi vari tra cui ricordiamo vomito, diarrea, vertigini, confusione mentale, problemi cardiocircolatori e respiratori gravi sino al collasso, mentre il contatto può provocare dermatiti e vesciche anche molto dolorose e persistenti.
La maggiore pericolosità si presenta con la pianta fresca, infatti l'essiccazione determina la decomposizione dei prodotti tossici in composti più semplici e praticamente privi di effetti dannosi.
Sono particolarmente pericolosi gli estratti di anemoni utilizzati per uso interno.
Curiosità
Nella penisola di Kamchatka l'estratto d'anemone era utilizzato per avvelenare la punta delle frecce.
Nella tradizione della "signatura" si riteneva che l'anemone epatica o erba trinità fosse utile nella guarigione delle malattie del fegato, per la somiglianza del colore delle pagine inferiori delle foglie con questo organo.