Orchis ustulata L.
Nome volgare
Orchidea bruciacchiata
Descrizione

È una pianta piccola, generalmente non più alta di 35 cm.
Le foglie sono lanceolate, le inferiori a rosetta, le superiori guainanti il fusto, quasi sino all'infiorescenza.
L'infiorescenza è dapprima conica, poi cilindrica, sempre densa e compatta.
I sepali, molto scuri nei fiori in boccio, divengono progressivamente più chiari e sfumati di verde;
formano un casco emisferico.
I petali sono nettamente più stretti e un poco più corti dei sepali; rimangono interamente nascosti all'interno del casco.
Il labello è profondamente trilobato, bianco con poche macchie porporine.
Lo sperone è molto corto, di colore biancastro e rivolto verso il basso.
Periodo fioritura
Da metà aprile a metà luglio.
Habitat
Pascoli magri, cespuglieti, su substrato calcareo o acido da asciutto a molto umido.
Dove è presente
Segnalata in tutta l'Italia peninsulare.
Altre osservazioni
Dopo la germinazione del seme, l'orchidea bruciacchiata impiega non meno di 14 anni per fiorire.
IL GENERE
Orchis Linnaeus
I fiori sono colorati e hanno quasi sempre lo sperone (con la sola eccezione della O. anthropophora);
sono riuniti in una spiga dalle forme più varie che prima dello sviluppo è avvolta strettamente da una foglia.
Il ginostemio è eretto e i viscidii sono sempre distinti.
I tuberi sono interi oppure, raramente, appena bilobi.
Le foglie sono numerose, con le inferiori spesso riunite in rosetta e le superiori guainanti.
I fiori della maggior parte delle specie di Orchis sono privi di nettare
(tra le specie italiane, presente solo nella O. coriophora), ma attraggono api e bombi "imitando" i fiori
che invece ne sono provvisti.
È in corso una profonda revisione del genere che certamente porterà
ad una suddivisione e quindi ad una nomenclatura ben diversa da quella ancora oggi proposta.