Epipactis helleborine (L.) Crantz
Nome volgare
Elleborina comune
Descrizione
È una pianta di aspetto robusto, alta 20-100 cm.
Ha fusto fiorale di colore grigio-verde, talora variamente violaceo nella parte inferiore e con una leggera pubescenza nella porzione sommitale.
Ha foglie disposte a spirale, abbraccianti il fusto:
- le inferiori sono tondeggianti,
- le superiori generalmente oblungo-lanceolate.
L'infiorescenza è allungata, più o meno densa ed unilaterale.
Porta fino a 100 fiori (ma talvolta anche solo pochi).
I sepali sono divergenti, ovati, di colore variabile da verdastro a rosa-violaceo, lucenti internamente.
I petali sono un poco più larghi dei sepali, di colore generalmente più roseo, ma anche biancastro, verdastro o porporino.
L'ipochilo è emisferico, esternamente di colore verde-rosato, internamente di colore bruno scuro.
L'epichilo è cuoriforme, munito alla base di due gibbosità rugose, con apice generalmente curvato all'indietro.
Il colore del labello varia dal biancastro al bianco-verdastro, fino al roseo o al rosso-porporino.
Periodo fioritura
Da giugno fino a luglio-agosto.
Habitat
Boschi ombrosi generalmente di latifoglie.
Nel nostro territorio è stata rilevata nella faggeta di Casetta Ciccaglia.
Dove è presente
Segnalata in tutta Italia, piuttosto diffusa specialmente sui rilievi.
Altre osservazioni
L'Epipactis helleborine è una specie polimorfa sia per le dimensioni complessive, sia per il numero dei fiori, sia anche per la colorazione che può passare dal verdastro al porpora-violetto.
Il riconoscimento, in genere, si basa:
- sulla grandezza delle foglie (7-17 cm di lunghezza per 4-10 cm di larghezza),
- sulla disposizione a spirale delle foglie,
- sulle callosità, presenti ma attenuate, alla base dell'epichilo.
IL GENERE
Epipactis Zinn
É un genere difficilmente confondibile con gli altri:
- ha fiori evidentemente peduncolati, con sepali e petali simili tra loro per forma e dimensioni,
- ha il labello privo di sperone, nettamente diviso in due parti da una strozzatura, con la porzione basale, l'ipochilo, di forma circa emisferica,
- ha la colonna corta, senza viscidii e borsicole.
Diverso è il discorso a livello specifico.
Qui la classificazione è piuttosto complessa per l'elevatissimo numero di specie e sottospecie descritte recentemente, non sempre di valore sistematico certo.
Molte specie di Epipactis sono autogame o prevalentemente tali.
Altre sono a fecondazione incrociata e attirano gli insetti per mezzo del nettare presente nell'ipochilo.
Tra gli impollinatori più efficaci sono segnalati vespe, api e Ditteri Sirfidi.
Tutte le Epipactis sono geofite rizomatose con foglie cauline.