Orchidee spontanee

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Le orchidee spontanee

Generi e specie

ANACAMPTIS L.C.M. Richard

CEPHALANTHERA L.C.M. Richard

DACTYLORHIZA Necker ex Nevski

EPIPACTIS Zinn

GYMNADENIA R. Brown

HIMANTOGLOSSUM Koch

LIMODORUM Boehmer

LISTERA R. Brown

NEOTTIA Guettard

OPHRYS Linnaeus

ORCHIS Linnaeus

PLATANTHERA L.C.M. Richard

SERAPIAS Linnaeus

...in Valle Umbra sud

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Dactylorhiza sambucina (L.) Soó


Nome volgare
Orchidea sambucina

Dactylorhiza sambucina Descrizione
La pianta è relativamente bassa e dall'aspetto robusto.
I fiori sono riuniti a formare un'infiorescenza densa.
Lo sperone è tozzo, a forma di cono, rivolto verso il basso.
Nel labello riconosciamo 3 lobi poco accentuati, e, in genere, ma non sempre, variamente punteggiati.
Le brattee fogliacee raggiungono in lunghezza i fiori superiori.
Nelle stesse stazioni sarà possibile trovare individui di colore diverso, dal porpora intenso, al rosa, al giallo.

Periodo fioritura
Dalla metà di aprile ai primi di luglio.

Dactylorhiza sambucina, in boccio

Habitat
Pascoli montani, cespuglieti e boschi aperti, a partire dal piano collinare, su substrato alcalino o leggermente acido, da asciutto a relativamente umido.
Sono memorabili le fioriture di sambucina sui pascoli in località Casette di Coste.

Dove è presente
Segnalata in tutta Italia ad eccezione della Sardegna.

Dactylorhiza sambucina, in tre varianti di colore molto comuni

IL GENERE
Dactylorhiza Necker ex Nevski

Simile al genere Orchis, se ne distingue per la presenza di tuberi a 2-3 divisioni o palmati e per le brattee fiorali nettamente più lunghe dell'ovario.
Fino a non molti anni or sono le specie di Dactylorhiza erano incluse nel genere Orchis.
La distinzione tra i due generi è stata largamente accettata solo dopo i lavori di Soó (1960) e di Nelson (1976).
Nella sambucina l'impollinazione è assicurata da bombi inesperti che visitano i fiori attratti dall'aspetto visivo.
La variabilità di colorazione nella sambucina pare sia utile alla specie al fine di evitare che i bombi comprendano troppo velocemente che i suoi fiori sono privi di nettare e cessino, quindi, di "frequentarli".
Anche nel gruppo della D. maculata i fiori sono privi di nettare e gli impollinatori più attivi ed efficaci sono probabilmente i Coleotteri, soprattutto i Cerambicidi, che si nutrono delle sostanze vischiose prodotte dallo stimma.
Dal punto di vista tassonomico (della classificazione) è forse il genere più complesso della famiglia:
  • per i caratteri piuttosto somiglianti,
  • per la variabilità intra-popolazione e inter-popolazione,
  • per la facilità di ibridazione.