Dactylorhiza maculata subsp. fuchsii (Druce) Hyl.
Nome volgare
Orchidea macchiata, Dactiloriza di Fuchs (Fuchs, 1501-1566; botanico tedesco)
Descrizione
Il gruppo delle Dactylorhiza maculata è estremamente controverso:
- per le suddivisioni all'interno del gruppo stesso,
- per la facilità di ibridazione (che spesso determina che intere popolazioni siano composte esclusivamente da individui con caratteri intermedi).
La distinzione dagli altri gruppi, invece, è relativamente facile.
La Dactiloriza di Fuchs è alta fino a 70 cm.
Ha fusto pieno.
Le foglie sono in numero variabile da 5 a 10; le inferiori sono corte, ellittiche ad apice ottuso, le altre sono oblungo-lanceolate, spatolate, sino a bratteiformi. Tutte le foglie sono evidentemente e abbondantemente maculate di scuro sulla faccia superiore (solo raramente sono presenti foglie non maculate).
L'infiorescenza è ricca, dapprima di forma conica, quindi cilindrica.
I sepali sono frequentemente diretti all'infuori, il sepalo centrale e i petali sono conniventi a formare il casco.
Il labello è nettamente trilobo, più largo che lungo, con il lobo centrale più stretto e quelli laterali più larghetti e frequentemente crenulati.
Il fiore è complessivamente di colore rosa con puntine e lineette più scure sul labello.
Periodo fioritura
Da maggio a luglio.
Habitat
Prati umidi e boschi aperti; cresce bene soprattutto su suolo basico, ma si trova facilmente anche sui terreni acidi.
Dove è presente
Segnalata ed abbondante in tutta Italia, è rara in Sicilia e sembra del tutto assente in Sardegna.
IL GENERE
Dactylorhiza Necker ex Nevski
Simile al genere
Orchis, se ne distingue per la presenza di tuberi a 2-3 divisioni o palmati e per le brattee fiorali nettamente più lunghe dell'ovario.
Fino a non molti anni or sono le specie di
Dactylorhiza erano incluse nel genere
Orchis.
La distinzione tra i due generi è stata largamente accettata solo dopo i lavori di Soó (1960) e di Nelson (1976).
Nella sambucina l'impollinazione è assicurata da bombi inesperti che visitano i fiori attratti dall'aspetto visivo.
La variabilità di colorazione nella sambucina pare sia utile alla specie al fine di evitare che i bombi comprendano troppo velocemente che i suoi fiori sono privi di nettare e cessino, quindi, di "frequentarli".
Anche nel gruppo della
D. maculata i fiori sono privi di nettare e gli impollinatori più attivi ed efficaci sono probabilmente i Coleotteri, soprattutto i Cerambicidi, che si nutrono delle sostanze vischiose prodotte dallo stimma.
Dal punto di vista tassonomico (della classificazione) è forse il genere più complesso della famiglia:
- per i caratteri piuttosto somiglianti,
- per la variabilità intra-popolazione e inter-popolazione,
- per la facilità di ibridazione.