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I colori delle farfalle


I Lepidotteri sono un ordine degli Insetti a metamorfosi completa (bruco, ninfa o crisalide, farfalla), comunemente conosciuti con il termine di farfalle.

Si tratta di uno degli ordini più ricchi di specie della classe degli Insetti: se ne contano oltre 100.000, di cui circa 4.000 nella fauna italiana.

Generalmente amanti del clima caldo, le farfalle si trovano anche alle latitudini più fredde, come in Groenlandia e in Islanda, e ad altitudini elevate come nelle Alpi, dove si possono rinvenire fino alla quota di circa m 3.000 s.l.m.

Negli ultimi decenni il numero delle farfalle si è notevolmente ridotto ed alcune specie sono a rischio di estinzione: le farfalle vanno tutelate mantenendo la più ampia variabilità degli habitat naturali.

Una licenide azzurra

Questo articolo, come tutti quelli riportati in questa sezione di TreviAmbiente, è tratto dalla mostra permanente sull'ambiente e il territorio di Trevi e della Valle Umbra meridionale: MostraAmbiente, visitabile presso il complesso museale San Francesco di Trevi, ove è possibile visionare e richiedere i prodotti editoriali realizzati con il progetto.

Visitare la mostra significa avventurarsi in un percorso che è itinerario di ricerca e conoscenza, per comprendere l'ambiente di Trevi e della Valle Umbra meridionale, un invito a visitare i luoghi e i beni naturalistici presentati, per apprezzare nuovi sapori, profumi, spazi ed atmosfere di un territorio ancora ricco di seduzioni!

Il progetto TreviAmbiente comprende, oltre alla mostra:
  • il portale ambientale www.treviambiente.it - che stai consultando;
  • gli album multimedia di TreviAmbiente - le prime due edizioni riproducono i contenuti di due successivi aggiornamenti del portale;
  • gli album di TreviAmbiente - la prima edizione riproduce i contenuti della mostra in formato A3.

Il progetto TreviAmbiente nasce da un'idea di Giampaolo Filippucci, Alvaro Paggi, Danilo Rapastella e Tiziana Ravagli, realizzato dagli stessi ideatori.

Scaturisce dai risultati di oltre quattordici anni di studi ed osservazioni nel territorio trevano (al 26 maggio del 2006, giorno di inugurazione della mostra), a partire dalla dorsale montuosa del Serano-Brunette sino alla pianura della Valle Umbra meridionale, e dalla pubblicazione di due volumi Trevi quattro passi tra storia e natura di Ravagli T. e Filippucci G., 1997, e Trevi de planu - arte, storia, natura, usanze e tradizioni della valle trevana, di Ravagli T., Filippucci G. e Paggi A., 2001, editi a cura dell'Associazione Pro Trevi.

I testi della mostra sono stati curati da Tiziana Ravagli, Giampaolo Filippucci e Alvaro Paggi, con la supervisione di Alessandro Menghini - Professore ordinario, Dipartimento di Biologia vegetale, Università degli Studi di Perugia, con la collaborazione scientifica di:
  • Federico Venturi - Professore associato di Paleontologia, Università degli Studi di Perugia - per Gli Ammoniti del Serano;
  • Alfiero Pepponi, Coordinatore umbro della LIPU, per I cieli di Trevi;
  • Paolo Mazzei per I colori delle farfalle;
  • Mauro Biagioli - Direttore di G.I.R.O.S. Notizie, Rivista ufficiale del Gruppo Italiano per la Ricerca sulle Orchidee Spontanee - per I colori delle orchidee.

La progettazione e la realizzazione grafica dei pannelli sono di Giampaolo Filippucci, Danilo Rapastella e Tiziana Ravagli. La preparazione delle immagini è stata eseguita da Danilo Rapastella. La stampa dei pannelli (così come del primo Album di TreviAmbiente ) è stata curata da GraficArte Severini di Spoleto.

Per la realizzazione della mostra sono state utilizzate oltre 280 fotografie. Di queste più di 250 sono opera di Giampaolo Filippucci e Tiziana Ravagli (Archivio T&P Herbarium@Trevi), scelte tra le oltre 1200 immagini scattate nel territorio trevano e della Valle Umbra meridionale per l'intera prima fase del progetto TreviAmbiente, ed elaborate per la pubblicazione dagli stessi autori.