Il castagneto
Nel territorio trevano i castagneti sono presenti nella sola zona di Manciano ove occupano una superficie poco estesa, di circa una decina di ettari: la loro presenza è legata alle particolari caratteristiche del terreno, di tipo acido-subacido, e del microclima locale, elementi necessari a questa pianta per prosperare.
Le castagne di Manciano erano considerate, un tempo, un prodotto pregiato, molto apprezzato e ben venduto sia nei mercati trevani, sia in quelli spoletini.
Il castagno, come suggerisce il nome stesso, è una delle specie arboree tipiche della zona a
Castanetum, zona fito-climatica intermedia della classificazione del Pavari (1916), che si estende a partire dai 550 sino agli 800 m s.l.m. circa.
Tra i castagni, specialmente ai margini del bosco, sarà possibile osservare varie specie erbacee ed arbustive tra cui ricordiamo la scoparia, il cisto incano, dai delicati fiori rosa, l'elicriso, il terebinto, il timo, le ginestre e il ginepro comune.
Il castagno (
Castanea sativa Miller), della famiglia delle Fagaceae, è un albero bello ed imponente che può raggiungere i 30 metri d'altezza.
Originario dell'Europa sud-orientale, è stato introdotto nei restanti paesi europei probabilmente ad opera dei Romani.
Ha chioma uniforme, retta da pochi rami robusti ed estesi.
Le foglie sono strette e lucide, seghettate e di colore verde scuro, con nervature laterali vistose.
Il castagno è una delle specie arboree con foglie più lunghe: possono raggiungere anche 25 cm di lunghezza.
La fioritura è tardiva, avviene a primavera avanzata molto dopo la nascita delle foglie.
Quando il fiore femminile matura, producendo il frutto spinoso, il fiore maschile avvizzisce.
Ogni frutto contiene in genere due castagne dalla buccia marrone scuro e dalla polpa dolce e farinosa.
Questo articolo, come tutti quelli riportati in questa sezione di
TreviAmbiente, è tratto dalla mostra permanente sull'ambiente e il territorio di Trevi e della Valle Umbra meridionale:
MostraAmbiente, visitabile presso il
complesso museale San Francesco di Trevi, ove è possibile visionare e richiedere i prodotti editoriali realizzati con il progetto.
Visitare la mostra significa avventurarsi in un percorso che è itinerario di ricerca e conoscenza, per comprendere l'ambiente di Trevi e della Valle Umbra meridionale, un invito a visitare i luoghi e i beni naturalistici presentati, per apprezzare nuovi sapori, profumi, spazi ed atmosfere di un territorio ancora ricco di seduzioni!
Il progetto
TreviAmbiente comprende, oltre alla mostra:
- il portale ambientale www.treviambiente.it - che stai consultando;
- gli album multimedia di TreviAmbiente - le prime due edizioni riproducono i contenuti di due successivi aggiornamenti del portale;
- gli album di TreviAmbiente - la prima edizione riproduce i contenuti della mostra in formato A3.
Il progetto
TreviAmbiente nasce da un'idea di Giampaolo Filippucci, Alvaro Paggi, Danilo Rapastella e Tiziana Ravagli, realizzato dagli stessi ideatori.
Scaturisce dai risultati di oltre quattordici anni di studi ed osservazioni nel territorio trevano (al 26 maggio del 2006, giorno di inugurazione della mostra), a partire dalla dorsale montuosa del Serano-Brunette sino alla pianura della Valle Umbra meridionale, e dalla pubblicazione di due volumi
Trevi quattro passi tra storia e natura di Ravagli T. e Filippucci G., 1997, e
Trevi de planu - arte, storia, natura, usanze e tradizioni della valle trevana, di Ravagli T., Filippucci G. e Paggi A., 2001, editi a cura dell'Associazione Pro Trevi.
I testi della mostra sono stati curati da Tiziana Ravagli, Giampaolo Filippucci e Alvaro Paggi, con la supervisione di Alessandro Menghini - Professore ordinario, Dipartimento di Biologia vegetale, Università degli Studi di Perugia, con la collaborazione scientifica di:
- Federico Venturi - Professore associato di Paleontologia, Università degli Studi di Perugia - per Gli Ammoniti del Serano;
- Alfiero Pepponi, Coordinatore umbro della LIPU, per I cieli di Trevi;
- Paolo Mazzei per I colori delle farfalle;
- Mauro Biagioli - Direttore di G.I.R.O.S. Notizie, Rivista ufficiale del Gruppo Italiano per la Ricerca sulle Orchidee Spontanee - per I colori delle orchidee.
La progettazione e la realizzazione grafica dei pannelli sono di Giampaolo Filippucci, Danilo Rapastella e Tiziana Ravagli. La preparazione delle immagini è stata eseguita da Danilo Rapastella. La stampa dei pannelli (così come del primo
Album di TreviAmbiente ) è stata curata da GraficArte Severini di Spoleto.
Per la realizzazione della mostra sono state utilizzate oltre 280 fotografie. Di queste più di 250 sono opera di Giampaolo Filippucci e Tiziana Ravagli (Archivio T&P Herbarium@Trevi), scelte tra le oltre 1200 immagini scattate nel territorio trevano e della Valle Umbra meridionale per l'intera prima fase del progetto
TreviAmbiente, ed elaborate per la pubblicazione dagli stessi autori.