Le Canapine
Quest'area ristretta è da tempo immemorabile utilizzata per le produzioni ortive, che qui vengono ancora effettuate con metodi antichi e rispettosi dell'ambiente, da parte di tanti piccoli ortolani che lavorano la loro terra con la stessa dedizione con cui si coltiverebbe l'orto di famiglia.
Gli ortaggi si avvicendano gli uni agli altri per tutto l'arco dell'anno così, ad esempio, si va dalla coltivazione degli spinaci, del radicchio, dei cavoli e broccoli, dei cardi (conosciuti come gobbi) in autunno-inverno, alle insalate, ai pomodori, ai peperoni, alle cipolle, ai fagiolini, alle carote, al sedano nero e a molti altri ortaggi, in primavera ed estate.
La coltura orticola più interessante di questa zona è sicuramente il
Sedano nero che, seppure prodotto in quantità molto limitata, come coltivazione tipica locale alimenta una nicchia di mercato molto interessante che trova la sua massima espressione nella mostra-mercato che si tiene nel capoluogo la terza domenica di ottobre.
La particolarità di questo ortaggio non è solo dovuta al fatto che si tratta di un ecotipo selezionatosi localmente e quindi con particolari caratteristiche organolettiche, ma l'unicità del prodotto sembra legata anche alla purezza delle acque con cui viene irrigato: quelle sorgive, fresche e limpide, del fiume Clitunno.
Vero o non vero, è comunque certo che i tentativi di coltivazione effettuati in altri ambienti non hanno mai dato risultati soddisfacenti.
Questo articolo, come tutti quelli riportati in questa sezione di
TreviAmbiente, è tratto dalla mostra permanente sull'ambiente e il territorio di Trevi e della Valle Umbra meridionale:
MostraAmbiente, visitabile presso il
complesso museale San Francesco di Trevi, ove è possibile visionare e richiedere i prodotti editoriali realizzati con il progetto.
Visitare la mostra significa avventurarsi in un percorso che è itinerario di ricerca e conoscenza, per comprendere l'ambiente di Trevi e della Valle Umbra meridionale, un invito a visitare i luoghi e i beni naturalistici presentati, per apprezzare nuovi sapori, profumi, spazi ed atmosfere di un territorio ancora ricco di seduzioni!
Il progetto
TreviAmbiente comprende, oltre alla mostra:
- il portale ambientale www.treviambiente.it - che stai consultando;
- gli album multimedia di TreviAmbiente - le prime due edizioni riproducono i contenuti di due successivi aggiornamenti del portale;
- gli album di TreviAmbiente - la prima edizione riproduce i contenuti della mostra in formato A3.
Il progetto
TreviAmbiente nasce da un'idea di Giampaolo Filippucci, Alvaro Paggi, Danilo Rapastella e Tiziana Ravagli, realizzato dagli stessi ideatori.
Scaturisce dai risultati di oltre quattordici anni di studi ed osservazioni nel territorio trevano (al 26 maggio del 2006, giorno di inugurazione della mostra), a partire dalla dorsale montuosa del Serano-Brunette sino alla pianura della Valle Umbra meridionale, e dalla pubblicazione di due volumi
Trevi quattro passi tra storia e natura di Ravagli T. e Filippucci G., 1997, e
Trevi de planu - arte, storia, natura, usanze e tradizioni della valle trevana, di Ravagli T., Filippucci G. e Paggi A., 2001, editi a cura dell'Associazione Pro Trevi.
I testi della mostra sono stati curati da Tiziana Ravagli, Giampaolo Filippucci e Alvaro Paggi, con la supervisione di Alessandro Menghini - Professore ordinario, Dipartimento di Biologia vegetale, Università degli Studi di Perugia, con la collaborazione scientifica di:
- Federico Venturi - Professore associato di Paleontologia, Università degli Studi di Perugia - per Gli Ammoniti del Serano;
- Alfiero Pepponi, Coordinatore umbro della LIPU, per I cieli di Trevi;
- Paolo Mazzei per I colori delle farfalle;
- Mauro Biagioli - Direttore di G.I.R.O.S. Notizie, Rivista ufficiale del Gruppo Italiano per la Ricerca sulle Orchidee Spontanee - per I colori delle orchidee.
La progettazione e la realizzazione grafica dei pannelli sono di Giampaolo Filippucci, Danilo Rapastella e Tiziana Ravagli. La preparazione delle immagini è stata eseguita da Danilo Rapastella. La stampa dei pannelli (così come del primo
Album di TreviAmbiente ) è stata curata da GraficArte Severini di Spoleto.
Per la realizzazione della mostra sono state utilizzate oltre 280 fotografie. Di queste più di 250 sono opera di Giampaolo Filippucci e Tiziana Ravagli (Archivio T&P Herbarium@Trevi), scelte tra le oltre 1200 immagini scattate nel territorio trevano e della Valle Umbra meridionale per l'intera prima fase del progetto
TreviAmbiente, ed elaborate per la pubblicazione dagli stessi autori.