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Il Comune di Trevi ottiene la registrazione EMAS


Il Comitato EMAS-ECOLABEL del Ministero dell'Ambiente nella seduta del 16 maggio 2008 ha convalidato la Dichiarazione Ambientale del Comune di Trevi e ha consentito di ottenere la registrazione ambientale EMAS dell'intera struttura comunale.

Il Comune di Trevi risulta, pertanto, iscritto al registro europeo EMAS al n. IT-000904.

Il sindaco Giuliano Nalli ha espresso grande soddisfazione per l'importante obiettivo conseguito a poche settimane di distanza dall'ottenimento della certificaizone ambientale ISO 14001.

La Politica Ambientale è...


Il logo della politica ambientale del Comune di Treviuna dichiarazione di intenti in cui le organizzazioni che intendono registrarsi EMAS si impegnano a conseguire un miglioramento continuo delle prestazioni ambientali nello svolgimento delle proprie attività e a rispettare i requisiti legislativi di propria pertinenza in materia ambientale.

Il Regolamento richiede che l'Alta Direzione sottoscriva l'impegno alla conformità legislativa.

Questo impegno non è inteso solo come un intento formale all'interno del documento di Politica Ambientale, ma implica la disponibilità di mezzi e risorse per il suo soddisfacimento, che del resto è vincolante per la registrazione EMAS.

La Politica tiene conto degli aspetti ambientali dell'organizzazione e rappresenta in qualche modo la "costituzione" ambientale: il riferimento cui riportarsi idealmente per ogni futura decisione.

La Politica Ambientale


  • comprende obiettivi generali (qualità dell'ambiente, miglioramento continuo)
  • enuncia principi e "linee di azione" conformi ai requisiti EMAS ed alle prassi attuali dell'amministrazione
  • assume "azioni" tematiche prendendo spunto da Accordi di programma, Piani territoriali e di settore, ecc.

La Politica Ambientale è applicata


  • tramite obiettivi e programmi
  • tramite la pianificazione (con procedure) delle attività collegate agli aspetti ambientali significativi
  • tramite il coinvolgimento di tutti i dipendenti, dei fornitori/appaltatori, ed in generale di tutti i soggetti interessati.

La Politica Ambientale è verificata


  • tramite obiettivi e programmi
  • tramite il monitoraggio delle attività (con uso di indicatori)
  • nel riesame della Direzione.

La Politica Ambientale dell'Ente è diventata di valenza istituzionale con l'approvazione e la sottoscrizione del Consiglio Comunale (Delibera di Consiglio n. 11 del 06 marzo 2007).

EMAS è


un acronimo inglese che sta per: E co- M anagement and A udit S cheme ed indica in modo sintetico il Regolamento (CE) n. 761 del marzo 2001 che disciplina il sistema comunitario di ecogestione ed audit.

Questo Regolamento si pone l'obiettivo di favorire, su base volontaria, una razionalizzazione gestionale degli aspetti ambientali delle organizzazioni, basata non solo sul rispetto dei limiti imposti dalle leggi, che rimane comunque un vincolo dovuto, ma sul miglioramento continuo delle proprie prestazioni ambientali, sulla creazione di un rapporto nuovo di fiducia e trasparenza con le istituzioni e con il pubblico e sulla partecipazione attiva dei dipendenti.

EMAS infatti è un sistema istituito per le organizzazioni che desiderano migliorare, su base volontaria e tramite un costante monitoraggio, le proprie prestazioni ambientali.

Per partecipare ad EMAS le organizzazioni


devono:
  • svolgere un'analisi iniziale sotto il profilo ambientale
  • coinvolgere attivamente i dipendenti nell'attuazione di EMAS
  • rendere accessibili le relative informazioni al pubblico e agli altri interessati.

Per aderire al Regolamento EMAS


le organizzazioni devono:
  • effettuare un'ANALISI AMBIENTALE delle proprie attività, con la quale stabilire la posizione iniziale dell'organizzazione rispetto ai suoi aspetti ed impatti ambientali e valutarne quindi la significatività
  • stabilire la propria POLITICA AMBIENTALE, cioè gli obiettivi ed i principi generali di azione rispetto all'ambiente che diventeranno il quadro di riferimento per fissare obiettivi e target specifici
  • elaborare un PROGRAMMA AMBIENTALE che contenga le misure da adottare per raggiungere gli obiettivi ed i target di miglioramento fissati
  • dotarsi di un SISTEMA DI GESIONE AMBIENTALE, cioè quella parte del sistema complessivo di gestione (struttura, pianificazione, responsabilità, pratiche, procedure, processi e risorse) che consente di sviluppare, mettere in atto, realizzare e mantenere la politica ambientale e di conseguenza l'efficienza ambientale
  • effettuare l'AUDITING cioè svolgere una valutazione sistematica, periodica, documentata e obiettiva delle prestazioni dell'organizzazione, e del sistema di gestione ambientale
  • predisporre una DICHIARAZIONE AMBIENTALE destinata al pubblico, che comprenda la Politica Ambientale, una breve esposizione del sistema di gestione ambientale, una descrizione dell'organizzazione, degli aspetti ambientali significativi, degli obiettivi e target ambientali ed in generale delle prestazioni ambientali dell'organizzazione.

La Dichiarazione Ambientale deve essere valutata e poi convalidata da parte di un VERIFICATORE AMBIENTALE ACCREDITATO di parte terza e quindi indipendente dall'organizzazione.

Una volta che la Dichiarazione Ambientale sia stata convalidata, l'organizzazione può chiedere la REGISTRAZIONE, da parte dell'Organismo nazionale competente (Comitato Ecolabel-Ecoaudit), per essere inserita nel Registro EMAS dell'Unione Europea.

Ottenuta la registrazione, le organizzazioni possono utilizzare il logo secondo le prescrizioni.

Quali vantaggi porta EMAS


agli organismi del settore pubblico?

Alla nuova versione di EMAS può partecipare qualunque genere di organismo, compresi quelli del settore pubblico, che possono ricavarne notevoli vantaggi.

La struttura del Sistema infatti presenta un approccio flessibile alla registrazione che permette l'adesione di singoli dipartimenti o uffici dell'organismo pubblico.

Tali organismi possono iscriversi fin dal 1993 in numerosi Stati membri, ed oltre 120 autorità locali già lo hanno fatto.

EMAS aiuta tali organismi a


  • rispettare la normativa nazionale ed internazionale
  • realizzare risparmi finanziari mediante la riduzione dei rifiuti, risparmi energetici e minori consumi di risorse (ad esempio a Leicester il consumo idrico è stato ridotto del 10%)
  • migliorare il controllo di gestione all'interno dell'organismo e ridurre i problemi ambientali (ad esempio nel distretto di Stroud, dal 1995/6 le emissioni di CO2 si sono ridotte del 36,5%)
  • dimostrare ai dipendenti e alla clientela il proprio impegno per un ambiente migliore
  • integrare i principi dello sviluppo sostenibile nelle attività dell'organismo, nel quadro delle iniziative locali legate ad Agenda 21.

LA STORIA della certificazione ambientale


del Comune di Trevi prende forma nell'ambito del programma di Iniziativa Comunitaria Leader+.

Sei comuni della Valle Umbra (Bevagna, Foligno, Montefalco, Spello, Trevi e Spoleto) hanno deciso di implementare un modello organizzativo volto al controllo e al miglioramento delle proprie prestazioni ambientali, secondo lo schema previsto dal regolamento comunitario Emas 2, allo scopo di valorizzare ulteriormente e sviluppare in maniera ecocompatibile ed integrata il proprio territorio.

Il Comune di Trevi ha aderito al progetto EMAS, identificando come entità da registrare tutto l'Ente comprese le strutture che lo compongono e tutte le sue attività.

Il lavoro iniziale è stato quello di quantificare gli impatti diretti, strettamente connessi alle attività degli uffici e alla gestione delle strutture, mobili ed immobili di proprietà dell'Ente e gli impatti indiretti legati soprattutto alle competenze e alle funzioni specifiche del Comune.

Il percorso di analisi ha permesso di sistematizzare internamente all'ente l'acquisizione di dati definendo ruoli e responsabilità, tempi e modalità operative.

Tratto da www.comune.trevi.pg.it, copyright 2008 Comune di Trevi.